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  • Federica Tuffanelli

ARRIVA LA PRIMAVERA E, CON LEI, LE PROCESSIONARIE.


La processionaria (nome scientifico Thaumetopoea pityocampa) deve il suo nome ad una caratteristica peculiare di questo parassita, vale a dire il suo modo di muoversi che ricorda appunto quello di una processione. Sono la forma larvale di farfalle notturne, che vivono in nidi formati generalmente sui pini, ma anche su larici e cedri; inutile dire che ad Ostia, durante questo periodo dell’anno, potrebbe diventare molto pericoloso lasciare liberi i cani di camminare in zone dove è possibile trovare queste larve.


La loro pericolosità dipende dai peli, urticanti, che ricoprono il loro dorso. Questi si staccano sia al contatto, sia con il vento. I nostri cani sono in pericolo perché camminando con il muso vicino terra, mentre annusano l’ambiente che li circonda, possono venire direttamente a contatto con le processionarie. dal contatto con questi peli urticanti i sintomi che il nostro Pet può manifestare sono vari, a seconda del distretto colpito. Possono andare da un’infiammazione delle vie aeree superiori se inalati, o una grave infiammazione della cavità buccale e della lingua se leccati. La lingua può avere una reazione cosi violenta, data dal rilascio massivo di Istamina, da gonfiarsi talmente tanto da soffocare l’animale.


Il primo rimedio in questi casi è effettuare dei lavaggi con abbondante acqua, possibilmente con una siringa senza ago, in modo da eliminare i peli del bruco residui, poi recarsi immediatamente dal veterinario. Può succedere che la lesione sia cosi importante da mandare in necrosi il tessuto linguale, cosa che porta alla perdita di porzioni di lingua.


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