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  • Federica Tuffanelli

La Biopsia in Laparoscopia


La laparoscopia è una tecnica chirurgica mini-invasiva impiegata per osservare direttamente gli organi all'interno dell'addome, attraverso un’ottica dedicata.


Il prelievo di tessuto da analizzare è eseguito inserendo strumenti chirurgici miniaturizzati attraverso piccole incisioni nell'addome. La biopsia permette di confermare o escludere il sospetto di una patologia (per esempio un tumore) che le tecniche di immagine non rilevano, attraverso l’esame istologico del campione prelevato.


La laparoscopia esplorativa o diagnostica (questi i termini usati per distinguerla da quella operativa o terapeutica) non è sempre praticabile in tutti i pazienti. È da evitare, per esempio, in pazienti con alcune malattie infettive o con problemi della coagulazione del sangue, soprattutto se si tratta di bioptare il fegato. In altri casi, come ad esempio nei pazienti obesi, l'opportunità di eseguire la laparoscopia è da valutare caso per caso, in quanto una grande quantità di tessuto adiposo in cavità addominale può rendere estremamente difficoltosa la visualizzazione degli organi di nostro interesse.


La laparoscopia esplorativa è un intervento chirurgico effettuato in anestesia generale ma pur essendo un intervento molto sicuro, come tutti gli interventi chirurgici non è esente da rischi anche se bassi. Vale l'obbligo di non mangiare o bere nulla per otto ore prima della procedura. I rischi rari legati all'intervento sono soprattutto infezioni e sanguinamento della cavità addominale.

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